La lunetta rotante unidirezionale sugli orologi da immersione può ruotare solo in senso antiorario, una caratteristica di sicurezza progettata per salvare vite umane. Quando un subacqueo viene urtato sott’acqua o trascinato da forti correnti, la lunetta potrà soltanto far apparire il tempo trascorso più breve, non più lungo. Ciò significa che i subacquei tendono a ritenere di avere meno tempo a disposizione per le loro immersioni rispetto a quello effettivamente disponibile, il che li mantiene al sicuro evitando sia l’eccessiva permanenza sott’acqua sia l’esaurimento della riserva di gas respirabile. Con una lunetta bidirezionale standard, se questa dovesse spostarsi accidentalmente dalla posizione originale, potrebbe aggiungere involontariamente minuti supplementari alla lettura. Un errore di questo tipo potrebbe causare gravi problemi, come la malattia da decompressione o il rimanere bloccati sott’acqua senza sufficiente aria. Il particolare design unidirezionale elimina completamente questo rischio. Inoltre, queste lunette presentano tipicamente circa 120 scatti distinti durante la rotazione, offrendo ai subacquei un feedback tattile preciso che consente loro di sapere esattamente in quale posizione è stata impostata. Anche indossando guanti spessi o immergendosi in acque torbide con scarsa visibilità, i subacquei possono regolare e leggere accuratamente il proprio orologio grazie a questo elemento di design attentamente studiato.
L'approccio fail-safe è effettivamente previsto nella norma ISO 6425, che costituisce il riferimento globale per gli orologi da immersione. Secondo questo standard, tutti i modelli certificati devono essere dotati di lunette rotanti unidirezionali che non possono essere ruotate accidentalmente in senso antiorario. Per ottenere la certificazione, gli orologi devono resistere a una forza di torsione di almeno 5 newton e dimostrare di non ossidarsi neppure dopo essere stati immersi per lunghi periodi in acqua salata a profondità superiori ai 100 metri. Perché ciò è così importante? Perché affronta direttamente uno dei problemi più gravi sott’acqua: l’errato calcolo dei tempi di decompressione. Statistiche indicano che circa l’80 percento degli incidenti gravi tra i subacquei professionisti è causato da errori nei tempi di decompressione. I subacquei militari, come i Navy SEAL, i lavoratori in acque profonde che trascorrono ore sott’acqua e tutti i tipi di squadre specializzate in immersioni tecniche fanno affidamento su queste lunette durante le immersioni prolungate. Un piccolo errore nel calcolo del tempo potrebbe portare a condizioni pericolose, come la narcosi da azoto o, peggio ancora, l’embolia gassosa arteriosa. Inoltre, i marker luminosi rimangono visibili anche a profondità superiori ai 30 metri, garantendo una lettura affidabile senza necessità di batterie — una caratteristica con cui gli schermi digitali spesso faticano a confrontarsi quando sottoposti a pressioni estreme o a temperature gelide.
Una lunetta tachimetrica trasforma qualsiasi orologio cronografo in un pratico calcolatore di velocità, senza la necessità di eseguire calcoli manuali o attendere. Basta abbinarla alla funzione cronometro e calcolerà immediatamente la velocità media su distanze prestabilite, come 1 km o 1 miglio, espressa in chilometri orari o miglia orarie. Ecco come funziona: premere il pulsante di avvio all’inizio della distanza da misurare, quindi premere quello di arresto al termine e leggere la velocità indicata dalla posizione della lancetta dei secondi sulla scala tachimetrica. Questo tipo di riscontro istantaneo è particolarmente importante nelle gare ad alta velocità, dove le auto superano regolarmente i 200 mph, ed è altresì utile per i corridori professionisti che devono regolare il proprio ritmo durante le sessioni di allenamento. Rispetto ai cronometri tradizionali o alle applicazioni per smartphone, questi sistemi integrati forniscono un accesso rapido alle informazioni semplicemente con un’occhiata al quadrante dell’orologio, anziché dover premere pulsanti o interagire con schermi: un vantaggio determinante quando ogni millisecondo conta per vincere una gara o battere un record.
Il modello Heuer Monaco del 1969 divenne famoso grazie alla sua distintiva forma quadrata e alla lunetta tachimetrica facilmente leggibile. Piloti come Steve McQueen indossavano questi orologi durante lunghe gare perché avevano bisogno di vedere chiaramente quei numeri anche a velocità elevate. Le versioni moderne proseguono questa tradizione: le lunette in ceramica resistono meglio ai danni causati dagli interni delle automobili. I quadranti emettono una debole luce in condizioni di scarsa illuminazione, ad esempio quando si guida attraverso tunnel bui o al tramonto. Alcuni modelli misurano addirittura il tempo con una precisione fino a un decimo di secondo, per rilevamenti di velocità estremamente accurati. Questi miglioramenti vanno ben oltre l’aspetto estetico: piloti e analisti delle prestazioni in gara si affidano effettivamente alle informazioni visualizzate sulle lunette per prendere decisioni rapide durante le competizioni.
Le lunette di conteggio alla rovescia e di conteggio progressivo sugli orologi svolgono effettivamente ruoli diversi, ma interconnessi, negli sport articolati in più fasi. Prendiamo ad esempio il triathlon: la lunetta di conteggio alla rovescia consente agli atleti di tenere sotto controllo il tempo rimanente per ciascuna frazione della gara — nuoto, poi ciclismo, quindi corsa. Nel frattempo, la lunetta di conteggio progressivo indica quanto tempo è trascorso complessivamente attraverso tutte le transizioni tra le varie discipline, contribuendo così a mantenere un ritmo costante, soprattutto nei cruciali momenti di passaggio. Anche nelle regate veliche queste funzionalità risultano particolarmente efficaci. In questo caso, la lunetta di conteggio alla rovescia diventa quasi indispensabile per valutare visivamente la sequenza di partenza: i regatanti possono osservare le variazioni della direzione del vento, calcolare l’angolo ottimale di avvicinamento e compiere manovre strategiche senza dover togliere i guanti o distogliere lo sguardo da ciò che accade intorno a loro. Studi indicano che chi fa affidamento su queste lunette specializzate per il cronometraggio commette circa il 37% in meno di errori legati al tempo durante eventi consecutivi. Ciò risulta comprensibile, poiché questi strumenti contribuiscono effettivamente a ridurre il carico cognitivo e a garantire un funzionamento armonioso e coordinato di tutte le fasi.
Questi non sono affatto simili ai normali lunetti per immersioni, poiché funzionano in entrambi i sensi: ciò significa che gli atleti possono regolare rapidamente le impostazioni durante le gare senza perdere un colpo. I numeri incisi su di essi resistono piuttosto bene ai danni causati dal sole e all’esposizione all’acqua salata; inoltre, il contrasto cromatico agevola la lettura dell’ora anche in caso di repentini cambiamenti delle condizioni ambientali. Si pensi, ad esempio, all’intensa luminosità presente in acque aperte rispetto all’inizio di una gara sotto cieli nuvolosi: questi strumenti continuano comunque a indicare con chiarezza l’informazione necessaria. Per i concorrenti che devono passare rapidamente da uno sport all’altro o da un compito all’altro, dove la precisione nel tempo è fondamentale, disporre di un dispositivo che unisca prontezza di risposta e robustezza costruttiva diventa davvero un equipaggiamento essenziale.
Le lunette GMT e a doppio fuso orario incorporano quelle scale da 24 ore, solitamente contrassegnate con colori diversi per consentire al portatore di distinguere immediatamente il giorno dalla notte. Ruotandole manualmente per allinearle con la speciale lancetta GMT, queste funzioni permettono di controllare rapidamente un altro fuso orario senza compromettere le principali funzioni dell’orologio. Si tratta di caratteristiche davvero utili per i maratoneti che passano da un fuso orario all’altro durante competizioni internazionali o per le squadre di staffetta che devono coordinare gli orari attraverso gli oceani. La buona notizia? Queste sofisticate lunette non sacrificano neppure la robustezza. I produttori di orologi le rinforzano con rivestimenti in ceramica resistenti ai graffi e con materiali lega capaci di assorbire gli urti. I test dimostrano che la maggior parte dei modelli resiste alla pressione idrostatica fino a 300 metri di profondità, nonostante la presenza di questi meccanismi mobili. È del tutto logico: gli avventurieri necessitano di orologi in grado di resistere a qualsiasi condizione, dalle ascensioni montane alle spedizioni in barca, pur continuando a tenere traccia di più fusi orari in tutto il mondo.
Materiali come la ceramica per le lunette, inclusa la Cerachrom di Rolex, spiccano davvero per la capacità di mantenere inalterato il proprio aspetto. Test indipendenti dimostrano che la ceramica conserva la propria finitura circa dieci volte più a lungo rispetto all’alluminio dopo 500 ore di usura simulata; inoltre, non subisce assolutamente alcun sbiadimento dovuto all’esposizione ai raggi UV. Tuttavia, la ceramica presenta un problema legato alla sua fragilità, che la rende poco efficace nell’assorbire energia. L’alluminio funziona in modo diverso, poiché si deforma leggermente all’impatto, assorbendo effettivamente circa il 30% in più di shock prima di rompersi. Per chi pratica attività come l’arrampicata su roccia o la corsa fuoristrada, dove l’orologio viene costantemente urtato, questa differenza è molto significativa. Oggi molti dei principali produttori adottano ciò che definiscono «design ibridi», nei quali componenti in ceramica vengono integrati in una struttura portante realizzata in metallo, capace di assorbire meglio gli urti. Il risultato? Orologi resistenti ai graffi, che non sbiadiscono alla luce solare e non si crepano agli impatti, garantendo così che la lunetta mantenga un aspetto impeccabile anche dopo svariati tipi di sollecitazioni meccaniche durante le attività fisiche.
Una lunetta rotante unidirezionale si muove in un solo senso, di solito antiorario, per prevenire errori di misurazione del tempo e migliorare la sicurezza durante le immersioni.
La norma ISO 6425 è lo standard internazionale per gli orologi da immersione, che garantisce il rispetto di specifici criteri di sicurezza, tra cui l’adozione di lunette unidirezionali.
Una lunetta tachimetrica consente di calcolare la velocità in base al tempo trascorso su una distanza fissa, leggendo la scala riportata sull’orologio.
Le lunette GMT permettono di tenere traccia di più fusi orari ed sono particolarmente utili per viaggiatori e atleti internazionali.